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mercoledì 15 giugno 2011

StopModelMagazine: quando la moda diventa "free"

StopModelMagazine è una rivista "totally free", leggibile totalmente online e a cadenza mensile (esce il 28 di ogni mese). Si focalizza sui temi della moda, attualità e tutto ciò che concerne lo star system... e non ha nulla da invidiare alle rivali di carta. Invenzione di Silvia Morgana Coniglio e Enrico Vaccaro, conta a circa un anno dalla sua prima pubblicazione più di 30 "giornalisti" a seguito e circa 5.900 contatti sulla pagina ufficiale di Facebook. Insomma, un risultato niente male.



Ma qual'è il segreto del loro successo? Ne parliamo con uno dei due direttori responsabili: Enrico Vaccaro (e già che ci siamo ne approfittiamo per fargli qualche domanda su alcuni dei temi più "caldi" del momento).

Ciao Enrico! Benvenuto su "Oh my... rock style!" innanzitutto complimenti per la rivista. Ma ora iniziamo con le domande. La prima serve a metterti a tuo agio. Come ci si sente a passare dai panni del "giornalista" a quelli dell' "intervistato"?
Beh, fa sempre piacere rispondere a delle domande, come del resto farle! Devo ammettere che quando faccio un'intervista mi diverto tantissimo è bello confrontarsi.

Ti va di parlare ai nostri lettori di com'è nata l'idea di un free press? Vi siete ispirati ad altri modelli?

Non esattamente. StopModel è nato come un blog/journal poi abbiamo sviluppato la versione da sfogliare perché più pratica ed esteticamente bella. Poi io e Silvia (la mia co-fondatrice) crediamo nello scambio di informazioni del tutto free, internet è uno strumento potentissimo, perché non sfruttarlo per bene?

A questo proposito cosa ne pensi del boom di blog dedicati alla moda nati negli ultimi anni? La direttrice di Vogue, Franca Sozzani, si era già dichiarata sul tema definendolo "un fenomeno troppo giovane e incontrollato"...

Io stesso sono un fashion blogger! Il mio blog si chiama  "Glamour Is What We Are" (www.giwwa.com), e sono un sostenitore accanito del blogging. A prescindere della conoscenza relativa ai metodi di scrittura, o le lauree o master conseguiti nell'ambito della comunicazione o moda, tutti hanno il diritto di esprimere le proprie idee, di far conoscere il proprio stile e soprattutto di utilizzare un blog! Credo che Franca Sozzani con  "un fenomeno troppo giovane e incontrollato" non voleva alludere a qualcosa di negativo, forse le vendite del cartaceo sono calate anche a causa dei blog e free press online ma lei stessa ha un blog tutto suo, nel sito (Vogue.it) e in una rubrica all'interno di Vogue Italia. 

Enrico Vaccaro e Chiara Ferragni @ Luisa Via Roma
Ho notato che nella vostra pagina ufficiale su Facebook siete fan di brand come H&M e Zara. Proprio negli ultimi tempi si discute spesso di "moda a basso costo" e del fatto che questi siano sempre più diffusi, vuoi dirci cosa ne pensi?

Inutile dire che Kate e Pippa Middelton sono sicuramente le regine indiscusse della moda a basso costo (Kate per il viaggio di nozze ha acquistato un bikini da Calzedonia solo per fare un esempio) poi Olivia Palermo è una fan sfegatata di quello che io amo definire  "Chic but Cheap" porta spesso capi di Mango, Asos o Zara accostati capi sartoriali costosi e raffinati. Io stesso lo faccio spesso, ieri a Firenze ho trovato fra delle bancarelle di artigianato una mantella in cashmere fatta da una signora del luogo, è stato un affare non ci ho pensato due volte a prenderla. Vedete non esiste moda a basso costo l'importante è sentirsi a proprio agio con il proprio stile (purché si faccia una cernita del cosa indossare e cosa invece evitare in base ai must di stagione, of course)

Nel vostro ultimo numero la vostra giornalista Elisa La Sala ha parlato di "Conscious", iniziativa pensata dal marchio H&M, per sensibilizzare i propri consumatori verso il tema dell' ecologia. Addirittura si parla di un approccio totally chemical-free entro il 2020 per tutte le collezioni del marchio. Ma non è l'unica esperienza in questo campo. Molti brand e stilisti negli ultimi anni si stanno occupando di questioni legate all' ecologia e al sociale: pensiamo ad "Acqua For Life di Giorgio Armani", iniziativa pensata per portare acqua al Ghana e poi divenuta "social" grazie anche all' aiuto di strumenti come Facebook, oppure alla più recente iniziativa di Mariclaire vs Vivienne Westwood per l'aiuto delle popolazioni in Bangladesh. Nel mondo della moda si sta veramente muovendo in favore dell' ecologia e del recupero dei materiali?

Si, per farti un esempio nel numero di maggio ho intervistato Antonio Maggiore, lui ha realizzato una linea di accessori realizzati interamente con un nuovo materiale prodotto con il sughero (si chiama Suberis) ecologico e per niente nocivo. Poi è provabile che alcune iniziative (come quelle di H&M o Armani) siano a scopo pubblicitario, ma se fanno del bene meglio lasciarli fare, no?

Non posso che darti ragione. Senti, spesso citate Lady Gaga, sia nella vostra rivista che sul tuo blog personale, si tratta di una casualità oppure possiamo definirla un po' una "musa ispiratrice"?

Lady Gaga (AKA Miss Germanotta) è la mia musa ispiratrice. In lei vedo sempre qualcosa di nuovo, riesce a farmi sorridere quando si presenta totalmente disinvolta con mise improponibili e assurde. Ecco quando esco di casa con scarpe arancioni, pantaloni blu e tee gialla penso a lei, poi se qualcuno mi scatta una foto mi metto in posa (proprio come farebbe lei).

Ultima domanda per verificare se sei veramente preparato! Un capo must per quest'estate ?

Per lei non può mancare un abito in pizzo, mi viene in mente la collezione di Dolce & Gabbana, BIANCO innocente e retrò (LOVE IT). Per lui non può mancare un blazer nero utile per qualsiasi occasione (dal giro in città al cocktail party) meglio se con tshirt di giorno e con camicia la sera (in questo caso va bene il colorblock, fluo o i classici bianco e nero ma anche delle righe alla "Jil Sander" per le tee vanno benone!).


Ok, le mie domande sono finite. E' stato un piacere chiaccherare con te. Grazie per la collaborazione.


1 commento:

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