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mercoledì 17 agosto 2016

Sulla totale deriva dei giochi olimpici di Rio de Janeiro

La riflessione
di Susanna Zandonà

Le olimpiadi di Rio 2016 passeranno sicuramente alla storia come quelle del degrado morale. Gli episodi sotto accusa sono molti e chi ha seguito da vicino le gare sicuramente avrà udito delle dichiarazioni forti ai danni della ginnasta americana Gabrielle Douglas, attaccata sui social per l'acconciatura poco consona ed addirittura accusata dai connazionali di scarso patriottismo (fonte: Reuters), o ancora della mancata stretta di mano tra i due judoka (rispettivamente iraniano ed egiziano, con tanto di squalifica ai danni del secondo) fonte: Ansa .
Ciò che trovo allarmante è che questi giochi, che dovrebbero essere un' occasione di competizione, ma soprattutto sfoggio di correttezza e spirito sportivo (il c.d fair play), presentino uno spaccato della società odierna che si accanisce contro l'altro in modo totalmente ottuso e feroce. Solo pochi episodi come quello avvenuto nelle batterie dei 5000 donne: fonte: Gazzetta dello sport mi fanno sperare in un lieto fine. Mi trovo, mio malgrado, a sorprendermi, davanti a piccoli gesti ricchi di umanità, che dovrebbero essere la nostra normalità e quotidianità.
Purtroppo quello che emerge è il clima da "caccia alle streghe" che non si placa nemmeno in questi giorni di caldo torrido.
L'argomento che infiamma nelle ultime ore sarebbe la notizia di una vacanza presa da un' atleta al rientro dal Brasile, dai più ritenuta "poco meritata".
Mi riferisco chiaramente al caso di Federica Pellegrini, una sportiva di tutto rispetto, che fin dal suo esordio, volente o nolente, è stata posta sotto alla luce impietosa dei riflettori, che illumina ed accentua ogni singolo particolare, aumentandolo ed enfatizzandolo. Ho letto spesso (soprattutto nelle ultime ore) commenti riferiti alle pubblicazioni social di molte testate, i quali associano le parole "arrogante" , "antipatica" , "inetta" a questa nuotatrice. Ma si può dire "arrogante" o "antipatica" di una persona che nemmeno si conosce? Si può tacciare di inettezza una sportiva olimpica, confondendo conoscenza con celebrità, presunzione con diritto all' opinione? I risultati di Federica Pellegrini (sia positivi che negativi), le sue relazioni e la vita privata sono perennemente sotto l'occhio dei riflettori. Ma non solo, ora viene stigmatizzata perchè non ha vinto la medaglia. E oltretutto a quanto pare non può nemmeno permettersi di andarsene in ferie, in quanto dopo un anno di sofferenze, 5 (cinque!) ore di allenamento al giorno, a cui nei giorni dispari vengono sommate quelle di palestra, 6 giorni su 7 con sveglia alle 7, se posta una foto in discoteca con le compagne o in spiaggia, passa per quella che non ha "fatto bene i compiti" e che deve tornare ad allenarsi duramente. Nessuno parla delle altre nuotatrici della nazionale, anzi, l'insuccesso passa perfino in secondo piano in quel caso, perchè la priorità è di cercare il colpevole e ovviamente si parla sempre (e solo) di una Federica Pellegrini qualunque.
A suo favore vorrei solo dichiarare che non si può rimanere sulla cresta dell'onda tutta la vita, soprattutto in uno sport come il nuoto, in cui ogni anno vengono "sfornati" record da ragazze sempre più giovani. Prima o poi arriverà sempre qualcuno più bravo. Ci si può impegnare per batterlo, ma esistono limiti: fisici prima di tutto. Poi mentali. Io penso che in questa olimpiade la Pellegrini non abbia avuto nulla da rimpiangere. Semplicemente qualcuno è riuscito a fare meglio. Succede. Non per questo non ci si può godere delle meritate vacanze. Buon divertimento, Federica.


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